CALCOLO RIVALUTAZIONE CANONE AFFITTO FONDO RUSTICO

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La Rivalutazione Monetaria è l’adeguamento del potere d’acquisto di un determinato importo, ad un tempo successivo alla data nella quale doveva essere corrisposto l’importo stesso.

 

 

La maggioranza dei i contratti di affitto prevedono che, trascorso il primo anno, il canone venga “aggiornato” all’inevitabile aumento del costo di beni e servizi, in modo da permettere al locatore di ricevere una somma di danaro che abbia sempre il medesimo potere di acquisto.

 

Nell’ambito dei contratti di affitto di fondo rustico esistono solitamente due indici cui si fa -alternativamente- riferimento, ovvero l’indice ISTAT “FOI” (Famiglie ed Operai Italiani) e quello richiamato dalla Legge 203/’82 sulla affittanza agraria ovvero l’indice ISTAT per i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli.

 

Per comprendere quale indice debba essere applicato al caso specifico sarà sufficiente fare riferimento al contratto sottoscritto, verificando se si è deciso di applicare il primo od il secondo dei citati.

 

Per quanto riguarda la rivalutazione sotto il profilo squisitamente pratico, se nessun problema desta il calcolo secondo l’indice “FOI” grazie alla miriade di siti internet che offrono gratuitamente il conteggio (primo tra tutti proprio il sito istituzionale dell’Istituto Nazionale di Statistica ovvero http://rivaluta.istat.it/Rivaluta/ ), qualche problema in più lo ha sempre creato quello dei prezzi alla produzione agricola. Non esistono strumenti automatici per il calcolo, per il semplice motivo che si tratta di un indice poco utilizzato e generalmente riservato a tecnici.

 

Al fine di permettere a ciascuna azienda di effettuare autonomamente il calcolo del proprio canone si è ritenuto utile inserire lo schema di calcolo in queste poche righe, rimandando necessariamente al sito dell’ISTAT per verificare i valori da applicare al caso concreto.

 

Calcolo rivalutazione ISTAT secondo i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli

 

  1. Occorre scaricare dal sito dell’ISTAT la tavola con i dati aggiornati, nella medesima base, relativi all’anno/mese di partenza del contratto ed a quello a cui si vuole effettuare il calcolo tenendo conto che l’aggiornamento viene effettuato sempre con mesi di ritardo (l’ultimo dato ad oggi disponibile è quello di Settembre 2012). Attualmente il link per gli anni da 2005 a 2012 è il seguente:( CLICCA QUI ); per gli anni antecedenti occorre verificare sul sito.

  2. Una volta ottenuti gli indici dei due mesi, l’operazione matematica da eseguire per ottenere la rivalutazione è la seguente:

 

Indice ISTAT mese di partenza contratto = A

 

Indice ISTAT mese da rivalutare = B

 

Canone di partenza = C

 

Canone rivalutato = D

 

La formula da applicare è A:B=C:D ovvero D= [(B) x (C)] : A

 

 

Esempio: volendo calcolare la rivalutazione di un canone di affitto pari ad €_1000/00, dal mese di Novembre 2010 (Numeri indici dei prezzi alla produzione dei prodotti venduti dagli agricoltori, base 2005=100 – Anno 2012 – indice generale = 116,5) al Novembre 2011 (indice generale 120,7) il calcolo sarà:

 

[120,7x€_1.000/00]:116,5= €_1.036/05

 

Il canone rivalutato al Novembre 2011 sarà quindi pari ad €_1.036,05

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